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Brutta pista, vince Bautista

Brutta pista, vince Bautista

Brutta pista, vince Bautista

Brutta pista, vince Bautista – 12.10.2019 – Motul Argentinian Round – Circuito El Villicum.  Al via il dodicesimo e penultimo round della stagione del Campionato Mondiale di Superbike 2019. Sul Circuito Villicum si corre per il secondo anno, ma la situazione è davvero complessa. Si trova vicino alla città di Abardon, nella provincia di San Juan in Argentina. La pista è lunga 4.276 metri con 17 curve di cui 7 verso sinistra e 10 verso destra e il rettilineo di partenza/arrivo di soli 546 metri. Gara al sole, 32 gradi in aria e 55 sull’asfalto, ci sono 12 piloti al via.

Razgatioglu è campione categoria indipendenti !

Nel problema, si gira lo stesso !

La Superpole bagnata viene conquistata da Alvaro Bautista su Ducati con il tempo di 1.40.771”, al secondo posto si piazza Michael Van der Mark con la Yamaha con un ritardo di 0.125” e al terzo posto si piazza Jonathan Rea su Kawasaki  con un ritardo di 0.140″. Seguono: 4° posto per Toprak Razgatlioglu su Kawasaki indipendente, Alex Lowes su Yamaha e Michael Ruben Rinaldi su Ducati indipendente. Male anche oggi in prova Chaz Davies su Ducati che partirà dalla casella numero 7.

La polemica. A Villicum la pista è sporca dal giovedì, il deserto dove è costruito il circuito e le cave antistanti la pista portano sull’asfalto tanta polvere e grana da lasciare uno strato di bianco, niente grip, niente gommatura, oltre alle temperature bollenti e il pericolo di incidenti. Dopo la Superpole, diversi piloti parlano di non voler partire e prima dello schieramento di gara1 alcuni piloti in borghese cercano l’appoggio di altri colleghi. Gli unici a voler partire sono Alvaro Bautista e Jonathan Rea. Polemica a parte (visto già quanto successo a Imola e Misano per la pioggia ndr) allo schieramento in gara si ritrovano in 12. Non prenderanno parte a gara1 : Chaz Davies con la Ducati, Sandro Cortese e Marco Melandri su Yamaha indipendente, Leon Camier e Ryuichi Kyonari su Honda e Eugene Laverty su Ducati indipendente. Al di la dello spettacolo davanti al poco pubblico argentino, ci saranno delle regole da rivedere e soprattutto, i piloti dovranno essere più compatti nelle loro decisioni. 

Gara 1. Manca dalla griglia Loris Baz con la sua Yamaha indipendente, visto l’incidente del mattino e le contusioni alla mano sinistra. Alla partenza c’è vento e non bisogna uscire dalle traiettorie, ma si parte. Al semaforo verde il primo a curva 1 è Jonathan Rea su Kawasaki che si tocca con Alvaro Bautista su Ducati, ma da dietro spunta Michael Van der Mark con la Yamaha che li passa entrambi; seguono Toprak Ratzgatlioglu con la Kawasaki indipendente, Alex Lowes su Yamaha, Tom Sykes su Bmw, Michael Ruben Rinaldi su Ducati indipendente, Alessandro Del Bianco su Honda indipendente, Jordi Torre su Kawasaki indipendente, Leon Haslam su Kawasaki, il pilota di casa Tati Mercado su Kawasaki indipendente, chiude in ultima posizione Markus Reiterberger su Bmw.

Alla curva 5 Rea se ne va in testa, lo segue Bautista che prima passa Van der Mark e poi passa anche Rea, mentre l’olandese si trova alle spalle Ratzgatlioglu, ma sono tutti lentissimi (circa 5″ più lenti dello scorso anno) e non si azzardano ad andare fuori dalle linee guida. Al giro 1 i primi quattro già ne hanno di più degli inseguitori con il gruppo capitanato da Lowes. Non termina il giro e Ratzgatlioglu passa in terza posizione. Al giro 5 Bautista cerca l’allungo, ma Rea tiene nonostante non riesca nei sorpassi e nel rettilineo la Ducati è molto più veloce della Kawasaki. Al giro successivo Rea le tenta tutte, ma Bautista chiude le entrate, mentre i tre allungano su Van der Mark lontano circa 3″. Giro 7 Bautista e Rea allungano su Ratzgatlioglu e si prendono circa 1″ sul turco, ma la gara è ancora lunga.

Giro 11 – metà gara – Bautista gira quasi un secondo più veloce di Rea e inizia prendere gap, mentre in alcuni punti la verdona sembra più in difficoltà della rossa. Perde Rea a ogni curva e si avvicina anche Ratzgatlioglu che è più veloce. Giro 13 Rea va addirittura largo e si ritrova Ratzgatlioglu addosso, ma tiene la seconda posizione, mentre davanti Bautista è lontano da solo. Dietro inizia il recupero di Haslam su Lowes, ma i due arriveranno senza variazioni al traguardo, mentre perde sensibilmente secondi giro dopo giro Rinaldi, che è costretto a rientrare ai box, per poi riuscire e terminare in ultima posizione a 3 giri. Ultimo giro con Bautista lontano, mentre Rea inizia ad elastico ad andare un giro benissimo e un giro malissimo, ma riesce a prendere quei metri di distacco da Ratzgatlioglu per la seconda piazza.

I 21 giri li vince Alvaro Bautista su Ducati , secondo posto per Jonathan Rea su Kawasaki e terzo posto per Toprak Ratzgatioglu con la Kawasaki indipendente.

1.Alvaro Bautista Ducati 35.38.957″
2.Jonathan ReaKawasaki + 1.562”
3.Toprak RatzgatiogluKawasaki ind + 3.327”

Il giro veloce è il giro numero 10 di Alvaro Bautista su Ducati con il tempo di 1.40.919” e una velocità di 152.53 km di media oraria.

Gli italiani si piazzano :

10.Alessandro Del BiancoHonda (ind)
12.Michael Ruben RinaldiDucati (ind)
NPMarco MelandriYamaha (ind)

 

Appuntamento a domattina per la Tissot Superpole Race e Gara 2.

 

 

Foto bolaskor.com

Ileana Valente

fotografo, articolista, seo, copywriter, editor