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Colpevole o innocente

COLPEVOLE O INNOCENTE

COLPEVOLE O INNOCENTE

Colpevole o innocente – Certo che fa clamore quando un atleta già risultato positivo al Doping ne viene coinvolto una seconda volta. Certo fa clamore che sia proprio un atleta italiano che tanto ha vinto per la sua nazione e tanto potrebbe ancora dare. Certo che il doping è come la droga, da assuefazione, mancanza ed è facile caderci di nuovo dentro con tutte le scarpe, soprattutto nei periodi più stressanti, o quando tutti si aspettano qualcosa da te. Certo che i criteri di giudizio lasciano qualche perplessità ed è anche certo che se la positività fosse vera, si è aspettata la qualificazione ai Giochi Olimpici. Certo che forse se la qualificazione non fosse arrivata, chissà se si sarebbe mai saputo e certo che si è tutti innocenti fino a prova contraria.

E’ la storia di Alex Schwazer che torna oggi alle cronache più per un nuovo caso di positività, che per la bella qualificazione a Rio 2016, ottenuta vincendo la Maratona di Roma a maggio. In molti si erano posti dei dubbi su “quanto era stato bravo, veloce e resistente” al suo primo rientro alle gare ufficiali, ma lui non aveva mai smesso di correre e di allenarsi, quindi la sua bravura non poteva essere messa in dubbio. Ha scontato la squalifica inflitta prima di Londra 2012, ha pagato con il suo allontanamento dall’agonismo, con parte della sua vita privata andata in pezzi e con la costante del tempo che passava inesorabile. Ma lui non si era mai arreso e aspettava solo Gennaio 2016 per tornare alle gare, e si a gennaio sono tornare le gare, ma anche il primo controllo Doping avvenuto proprio durante le festività.

Ma poi stanotte arrivano i risultati dei test effettuati dalla Iaaf : positivo al testosterone di 11 volte più alto del massimo consentito. Il testosterone è considerato un anabolizzante e quindi sostanza dopante. Il dubbio che tutti vorremmo sapere, e del quale parlerà anche il suo avvocato nella prossima conferenza stampa di oggi alle 18.00, è come quei campioni esaminati a gennaio non abbiano mai dato nessuna sostanza positiva, mentre gli stessi campioni esaminati di nuovo a maggio (dopo la qualificazione alle Olimpiadi), abbiano dato esito positivo.

I dubbi sono tanti, certo è che se davvero Alex Schwazer risultasse di nuovo positivo, non potrebbe partecipare ai Giochi di Rio 2016 e riceverebbe la squalifica a vita. Ad oggi ancora non si può dire se l’atleta sia colpevole o innocente, i dubbi restano e sono davvero troppi.

 

 

 

(Foto fidal.it)

Ileana Valente

fotografo, articolista, seo, copywriter, editor