LA MEDAGLIA D’ORO RESTA IN SVIZZERA la medaglia d’oro resta in svizzera LA MEDAGLIA D’ORO RESTA IN SVIZZERA 33380 G08 W01 300x169
LA MEDAGLIA D’ORO RESTA IN SVIZZERA

LA MEDAGLIA D’ORO RESTA IN SVIZZERA

LA MEDAGLIA D’ORO RESTA IN SVIZZERA

La medaglia d’oro resta in Svizzera – 12.02.2017 – Al via oggi la Discesa Libera maschile prevista ieri e rimandata più volte per nebbia. Non è una giornata migliore oggi. La partenza viene abbassata sulla parte di partenza della combinata, togliendo la bellissima partenza ripidissima e difficilissima. Ma in partenza c’è sempre nebbia e la visibilità è pressoché nulla, mentre nella seconda parte di pista, il cielo è terzo e c’è un bel sole che da tanta luce. Purtroppo è valso solo per i primi atleti in gara, mentre la nebbia si alza per il secondo gruppo di atleti che scende giù a valanga e conquista i primi posti.

La pista è la Corviglia. Il tracciato è disegnato dal tecnico della federazione Trinkl e conta 39 porte a distanza regolamentare oltre a un bel salto. La partenza era prevista a 2.840 metri e l’arrivo si trova a 2.040 metri, ma si scende da 2.745 metri e si arriva davanti a circa 40.000 persone.

In testa va il nostro Dominik Paris partito con la pettorina numero 5, ma purtroppo finisce nella posizione numero 11. Subito dopo di lui con il pettorale numero 7 scende Peter Fill che velocissimo si porta davanti al compagno di squadra, ma finisce al 9° posto finale. La prima posizione è subito presa da Bostjan Kline che con il bibendum numero 8 si porta in testa per poi finire al 7° posto. Ora è il turno del campione Kjetil Jansrud che scende come sa fare lui e va in testa alla gara, ma finirà al 4° posto finale a pari merito con lo svizzero Patrick Kueng sceso subito dopo di lui. Sembra tutto fatto per le medaglie, ma il cielo si è aperto e con il pettorale numero 13 scende l’atleta di casa Beat Feuz, che vede un’altra pista e scende velocissimo prendendosi il primo posto e la vittoria finale. Bisogno attendere solo qualche atleta per avere il podio definitivo. Con il pettorale numero 17 è la volta del canadese vincitore del Super G Erik Guay che fa un’ottima gara, ma perde nell’ultimo parziale e finisce secondo. L’ultimo a cambiare di nuovo e definitivamente la classifica è l’austriaco Max Franz che con il bibendum numero 18 fa una buona gara e si prende l’ultimo gradino del podio e l’ultima medaglia disponibile.

Vince Beat Feuz con il tempo di 1.38.91”, al secondo posto Erik Guay con un ritardo di 0.12” e al terzo posto si piazza Max Franz con un ritardo di 0.37”.

1. Beat Feuz SUI 1.38.91” ORO
2. Erik Guay CAN + 0.12” ARGENTO
3. Max Franz AUT + 0.37” BRONZO

Non bene i tre italiani in gara. Peter Fill finisce 9°, Dominik Paris finisce 11° e Mattia Casse finisce 20°.

 

 

(Foto fis-ski.com)

Ileana Valente

fotografo, articolista, seo, copywriter, editor