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Tutto nuovo tranne Rea

Tutto nuovo tranne Rea

Tutto nuovo tranne Rea

Tutto nuovo tranne Rea – 13.10.2018 – Motul Argentinian Round – Circuito El Villicum.  Al via il dodicesimo e penultimo round della stagione del Campionato Mondiale di Superbike 2018. Il Circuito Villicum è completamente nuovo e fa il suo debutto proprio nella gara di oggi. Si trova vicino alla città di Abardon, nella provincia di San Juan in Argentina. La pista è lunga 4.276 metri con 17 curve di cui 7 verso sinistra e 10 verso destra e il rettilineo di partenza/arrivo di soli 546 metri. Gara con cielo coperto e rischio pioggia, 21 gradi in aria e 35 sull’asfalto, ci sono 19 piloti al via.

La Superpole viene conquistata dal pilota Marco Melandri su Ducati con il tempo di 1.39.012”, al secondo posto si piazza Jonathan Rea su Kawasaki con un ritardo di 0.440” e al terzo posto si piazza Eugene Laverty su Aprilia con un ritardo di 0.518″. Partirà dalla 4° casella Tom Sykes su Ducati e dalla 9° posizione Chaz Davies.

Gara 1. Tutto nuovo e tutto in incognita al Villicum, c’è vento e l’asfalto nuovo non ha molto grip. Non partirà Jakub Smrz con la Yamaha indipendente per problemi tecnici. Alla partenza un velocissimo Marco Melandri su Ducati prende in testa la prima curva, ma è Jonathan Rea fresco di titolo mondiale a passare subito la Ducati e a portarsi in prima posizione dove resterà fino al termine della gara. Dietro parte bene anche l’altra Kawasaki guidata da Tom Sykes, Alex Lowes con la Yamaha e Eugene Laverty con l’Aprilia. Dietro a panino e in lotta ci sono Chaz Davies con la Ducati, Xavi Fores con la Ducati indipendente. Seguono a debita distanza i piloti nel gruppone che sono Tati Mercado su Kawasaki indipendente, Lorenzo Savadori con l’altra Aprilia e Toprak Ratzgatioglu con l’altra Kawasaki indipendente. Giro 2 Laverty passa Lowes e si prende la quarta piazza, mentre Ratzgatioglu passa a turno prima Savadori, poi Mercado. Al giro 4 Ratzgatioglu oopassa Fores, ma un piccolo errore fa andare largo Davies e ne approfitta il turco per prendersi la posizione. Al giro 7 Rea viaggia solitario in prima posizione, Melandri tranquillo in seconda piazza e dietro di loro in lotta Laverty e Sykes. Lontani tutti gli altri racchiusi in gruppi divisi. Al giro 10 Ratzgatioglu arriva diretto su Sykes e Laverty che nel recupero si tira dietro anche Davies, tutti in lotta per la terza piazza. Al passaggio del rettilineo del traguardo Ratzgatioglu passa di motore Sykes alla curva 1 che viene passato anche da Davies, ma chiude tardi la curva e perde il posteriore, gara finita per lui. Inizia a piovigginare e i giudici espongono bandiera bianca e pit lane aperta per un ipotetico cambio gomme. Giro successivo alla stessa curva numero 1 Razgatioglu passa anche Laverty e si prende il podio. Tutti con problemi per la pioggerellina tranne Rea che viaggia come sull’asciutto. Giro 15 si ritira anche Savadori per problemi tecnici. Ultimi sorpassi al giro 16 è Fores che passa Sykes e punta il codone di Laverty, che viene passato dalla Ducati indipendente al penultimo giro.

La gara viene vinta dal campione Jonathan Rea su Kawasaki, al secondo posto il pilota Marco Melandri su Ducati e al terzo posto Toprak Ratzgatioglu su Kawasaki Indipendente.

1. Jonathan Rea Kawasaki  34.55.037″
2. Marco Melandri Ducati  + 9.163”
3. Toprak Ratzgatioglu Kawasaki Indipendente  + 11.410”

Il giro veloce è il giro numero 11 di Jonathan Rea su Kawasaki con il tempo di 1.39.175” e una velocità di 155.22 km di media oraria.

Gli italiani si piazzano :

4. Gabriele Ruiu Kawasaki
RIT. Lorenzo Savadori Aprilia

 

Appuntamento a domani mattina per Gara 2.

 

Foto cyclenews.com

Ileana Valente

fotografo, articolista, seo, copywriter, editor